{"id":8222,"date":"2026-07-09T17:55:31","date_gmt":"2026-07-09T15:55:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.assofotovoltaica.it\/?p=8222"},"modified":"2026-07-09T17:32:16","modified_gmt":"2026-07-09T15:32:16","slug":"fotovoltaico-in-friuli-e-toscana-tra-aree-idonee-burocrazia-tagliata-e-nuove-regole-di-ingaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assofotovoltaica.it\/?p=8222","title":{"rendered":"FOTOVOLTAICO IN FRIULI E TOSCANA: TRA AREE IDONEE, BUROCRAZIA TAGLIATA E NUOVE REGOLE DI INGAGGIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\nA rigore di transizione energetica in Italia anche Friuli Venezia Giulia e Toscana stanno ridisegnando le regole per i produttori e gli sviluppatori di energia solare, affrontando i due storici nodi del settore: la ricerca di superfici idonee e la lentezza del permitting. Sebbene le due amministrazioni muovano da presupposti differenti, entrambe vorrebbero puntare a dare certezze agli operatori.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\n\u200bLa strategia del Friuli Venezia Giulia sta sbloccando l&#8217;ambito delle ex caserme e delle aree militari dismesse. Sfruttando la legge regionale n. 18\/2025, l&#8217;amministrazione si prepara a pubblicare un avviso di manifestazione d&#8217;interesse per stringere accordi di partenariato pubblico-privato. Questi siti, individuati per ora in oltre dieci comuni, non sono semplici terreni abbandonati, ma spazi gi\u00e0 recintati e infrastrutturati, spesso gi\u00e0 dotati di cabine elettriche di media tensione. Questo significa abbattere drasticamente i costi e i tempi di connessione alla rete nazionale.<br \/>\n\u200bParallelamente, la regione interviene sulla burocrazia con il lancio di AgileFVG, una piattaforma telematica unificata per le Autorizzazioni Uniche (AU) che dialoga direttamente con il GSE. La vera novit\u00e0 per gli sviluppatori risiede nel fatto che anche le Procedure Abilitative Semplificate (PAS) dei singoli Comuni confluiranno in questo sistema. I produttori si troveranno cos\u00ec di fronte a istanze standardizzate e a un unico back-office, dicendo addio alle storiche difformit\u00e0 interpretative tra i vari uffici locali.<br \/>\n\u200b<br style=\"\" \/><br \/>\n\u200bIn Toscana, la nuova proposta di legge approvata dalla Giunta punta invece sulla rimodulazione delle soglie autorizzative e su forti incentivi all&#8217;integrazione urbana. La novit\u00e0 pi\u00f9 attesa dai grandi sviluppatori \u00e8 l&#8217;estensione dei regimi semplificati fino a 10 MW per gli impianti a terra in aree industriali, commerciali, cave o discariche esaurite, oltre che per gli impianti agrivoltaici. Anche la micro-generazione viene favorita: sotto i 100 kW sui tetti e sotto i 20 kW a terra, la classica asseverazione viene sostituita da una pi\u00f9 snella dichiarazione di compatibilit\u00e0 urbanistica ed edilizia.<br \/>\n\u200bLa proposta toscana introduce anche un obbligo di forte impatto per il settore commerciale e industriale: tutti i nuovi parcheggi con superficie superiore a 1.000 metri quadrati dovranno obbligatoriamente installare pensiline fotovoltaiche, con una potenza minima proporzionale ai metri quadri della struttura.<br \/>\n\u200b<br style=\"\" \/><br \/>\n\u200bSe l&#8217;obiettivo di fondo \u00e8 comune, le regole di ingaggio per i produttori cambiano sensibilmente tra le due regioni, specialmente in merito alla gestione del territorio e al contrasto dei comportamenti elusivi.<br \/>\n\u200bIl Friuli Venezia Giulia punta sulla tecnologia e sulla centralizzazione: la vigilanza contro il frazionamento artificiale dei progetti avverr\u00e0 a monte, attraverso controlli automatizzati incrociati e l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale applicata alle banche dati della piattaforma regionale. Il focus della regione resta lo spostamento dei grandi impianti su aree gi\u00e0 compromesse per preservare i campi.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\n\u200bLa Toscana sceglie invece una linea pi\u00f9 geometrica e rigorosa. La legge introduce una vera e propria formula matematica: due impianti dello stesso proprietario sono considerati &#8220;vicini&#8221; se la loro distanza \u00e8 inferiore alla somma delle loro potenze in MW moltiplicata per 30 metri. In caso di vicinanza, le potenze vengono sommate d&#8217;ufficio, pena la decadenza dei titoli. Inoltre la Toscana impone che gli impianti a terra siano ancorati senza opere di fondazione, cos\u00ec da garantire il ripristino totale del sito a fine ciclo.<br \/>\n\u200bInfine, sull&#8217;agrivoltaico, la Toscana mantiene alcuni paletti stringenti che i produttori dovranno valutare con attenzione: l&#8217;idoneit\u00e0 dei terreni agricoli \u00e8 concessa solo se l&#8217;istanza \u00e8 presentata direttamente da imprenditori agricoli, e vengono fissati tetti massimi di occupazione della Superficie Agricola Utilizzata pari all&#8217;1% a livello regionale e al 3% a livello comunale.<br \/>\n\u200b<br style=\"\" \/><br \/>\n\u200bPer le aziende del fotovoltaico il quadro si fa estremamente dinamico. In Friuli Venezia Giulia la priorit\u00e0 sar\u00e0 monitorare i prossimi bandi regionali per i siti militari, contando su una burocrazia che promette di essere tra le pi\u00f9 snelle d&#8217;Italia. In Toscana, se da un lato la soglia dei 10 MW accelera i progetti industriali, dall&#8217;altro gli sviluppatori dovranno muoversi con estrema cautela normativa per rispettare i limiti sulla superficie agricola e i severi criteri geometrici anti-frazionamento.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\nL\u2019Associazione evidenzia come la scelta della Toscana in relazione all&#8217;agrivoltaico, concedendo l\u2019idoneit\u00e0 dei terreni agricoli solamente se l\u2019istanza \u00e8 presentata da imprenditori agricoli, potrebbe risultare in conflitto con la normativa nazionale italiana. La giurisprudenza amministrativa e costituzionale ha chiarito che l\u2019introduzione di requisiti di tipo soggettivo, legati in particolare alla natura giuridica o alla qualifica professionale del richiedente, per lo sviluppo di impianti da fonte rinnovabile costituisce una violazione dei principi di coerenza, di parit\u00e0 di trattamento e del favore del legislatore verso lo sviluppo delle energie rinnovabili. In particolare la norma nazionale D.Lgs. 199\/2021, che recepisce la Direttiva Europea RED II (UE 2018\/2001) sulla promozione dell\u2019uso dell\u2019energia da fonti rinnovabili stabilisce criteri oggettivi e geografici e non contempla in alcun modo requisiti soggettivi legati alla qualifica professionale del richiedente. Il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale si sono gi\u00e0 pronunciati in passato su normative regionali analoghe, censurando i tentativi di limitare la titolarit\u00e0 delle autorizzazioni ai soli agricoltori.<br \/>\n<br style=\"\" \/><br \/>\nIn ogni caso l\u2019Associazione \u00e8 al fianco dei produttori per sentire la loro voce e rappresentarla a fattor comune alle Istituzioni, restando a disposizione assieme al suo team di legali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rigore di transizione energetica in Italia anche Friuli Venezia Giulia e Toscana stanno ridisegnando le regole per i produttori e gli sviluppatori di energia solare, affrontando i due storici nodi del settore: la ricerca di superfici idonee e la lentezza del permitting. 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