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RIFORMA DELLE CONNESSIONI ELETTRICHE: IL NUOVO TICA PASSA TUTTO DALLA FLESSIBILITÀ E DALLE OPEN SEASON

L’entrata in vigore del decreto n. 291 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), firmato l’8 settembre 2026, sblocca e accelera il percorso di riforma delle connessioni elettriche in Italia.
Il provvedimento, dedicato alla disciplina contro la saturazione virtuale della rete, confluisce nella più ampia revisione del Testo integrato delle connessioni attive (TICA), affidando all’Autorità di regolazione (ARERA) il compito di definire le regole operative su accordi flessibili, allocazione della capacità ed open season.
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​Il percorso normativo ha preso il via con il d.lgs. 3/2026 (in vigore dal 24 gennaio), che ha introdotto gli accordi di connessione flessibile, consentendo a TERNA e ai distributori di offrire soluzioni con limitazioni programmate di immissione o prelievo laddove la capacità di rete sia satura o insufficiente.


​Nonostante la scadenza attuativa originaria fosse fissata per luglio, l’intervento è stato assorbito dalla più estesa riforma promossa dal Decreto Bollette (d.l. 21/2026) per rinnovabili e accumuli. Il recente decreto MASE completa così un tassello fondamentale, rinviando ad ARERA le specifiche su orari, oneri, durata, prevedibilità dei tagli e modalità di passaggio a connessioni stabili post-rinforzo della rete.
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​Il nuovo impianto normativo distingue in modo netto tra due differenti problematiche:

  • Saturazione virtuale: si verifica quando progetti ancora incerti o privi di autorizzazione impegnano formalmente la capacità di rete, bloccando le iniziative più mature. Il decreto MASE risponde introducendo le open season (almeno trimestrali): TERNA fornirà le soluzioni tecniche, ma la capacità di rete verrà assegnata definitivamente solo con l’ottenimento del titolo autorizzativo, seguendo l’ordine cronologico di pubblicazione dei titoli.
  • ​Scarsità fisica di capacità: si verifica quando la rete non è in grado di accogliere ulteriore potenza. In questo scenario intervengono le connessioni flessibili, che permettono l’allaccio di nuovi impianti accettando riduzioni controllate dell’energia immessa o prelevata.

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​Terna dovrà suddividere la rete in microzone e calcolare trimestralmente la capacità massima addizionale, che dovrà garantire almeno il 150% degli obiettivi al 2030 previsti dal Testo unico rinnovabili. Tra le principali novità figura la possibilità per il TSO di calcolare la capacità disponibile ipotizzando riduzioni della produzione in presenza di vincoli di trasporto, superando il principio secondo cui tutti gli impianti debbano immettere sempre la massima potenza.
​Inoltre, viene introdotta la possibilità di rilascio di soluzioni tecniche in “sovra-assegnazione” rispetto alla capacità fisica (per consentire a più progetti di proseguire l’iter autorizzativo) e l’adozione di soluzioni provvisorie o transitorie per gli impianti già autorizzati.
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​L’avvio formale dei procedimenti regolatori da parte di ARERA è atteso tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2026. Considerando i tempi standard di consultazione pubblica (almeno 30 giorni), una prima delibera sulle nuove regole potrebbe arrivare entro la fine dell’anno.
​L’obiettivo finale del nuovo quadro regolatorio sarà garantire la massima trasparenza a sviluppatori, gestori e finanziatori circa l’effettiva disponibilità di capacità della rete, le tempistiche e i relativi limiti operativi.
Se ne parlerà nel corso del Convegno di Desenzano di Assoidroelettrica del 18 settembre p.v. che si terrà presso il Centro Congressi del Palace Hotel a partire dalle ore 13:45.

A seguire sarà offerto aperitivo e buffet durante il quale sarà possibile trascorrere un momento conviviale assieme ai colleghi e ai relatori dell’evento

Premendo il collegamento sottostante è possibile prendere visione integrale del programma dell’evento:


Programma dell’Evento


Al fine di agevolare l’organizzazione dell’evento gli interessati a partecipare possono inviare un’email all’indirizzo convegni@assoidroelettrica.it indicando nell’oggetto “Presente e Futuro dell’Idroelettrico 2026” ed i nominativi dei partecipanti nel testo.