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COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI: CON IL QUARTO ATTO GSE I FONDI PNRR ENTRANO NEL VIVO

Il quadro delineato dal quarto atto di concessione dei finanziamenti del GSE (attuazione dell’articolo 27 del Dl PNRR n. 19/2026, misura M2C2) accelera in modo deciso la diffusione del solare fotovoltaico in Italia. I finanziamenti, gestiti tramite le apposite “facility PNRR”, mirano a sostenere la nascita di configurazioni di autoconsumo che vedono proprio nei pannelli fotovoltaici la tecnologia trainante, consentendo lo sviluppo dei progetti solari oltre la scadenza originaria del Piano fissata per il 2026.


​I risvolti operativi e le sfide per chi intende installare e gestire impianti solari si articolano su tre fronti principali: investimenti, vincoli di cantiere e stabilità normativa.
​I produttori fotovoltaici beneficiano direttamente di due distinti canali di finanziamento agevolato:

  • ​La facility CACER: con un plafond complessivo di 795 milioni di euro (di cui 759,3 milioni già impegnati), finanzia gli impianti solari inseriti all’interno di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gruppi di autoconsumo collettivo.
  • ​La facility Agrivoltaico: un canale verticale con una dotazione massiccia di 1,1 miliardi di euro, dedicato specificamente ai sistemi che integrano la produzione di energia solare con l’attività agricola.



​I proponenti che ottengono il via libera ai fondi devono avviare tempestivamente i lavori. Per non perdere il beneficio economico, gli impianti fotovoltaici devono essere messi in esercizio entro ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione del rispettivo atto di concessione e, in ogni caso, non oltre la data perentoria del 31 dicembre 2027.


​I soggetti attuatori sono obbligati a vigilare sui cantieri per evitare ritardi, assicurando al GSE un monitoraggio fisico e procedurale costante sull’avanzamento dell’installazione dei moduli e delle infrastrutture di connessione. In caso di ricorsi amministrativi contro i documenti pubblicati, questi andranno presentati al TAR del Lazio entro 60 giorni, oppure al Presidente della Repubblica (ricorso straordinario) entro 120 giorni


​​L’attivazione dei cantieri sconta tuttavia alcune preoccupazioni legate alle tempistiche di realizzazione. Le rivendicazioni del comparto solare comprendono:

  • ​Proroga al 2030: estensione di tre anni (dal 2027 al 2030) della validità del decreto incentivante. Il poco tempo rimasto per connettere gli impianti fotovoltaici alla rete rischia infatti di raffreddare gli investimenti privati.
  • ​Innalzamento del tetto: aumentare la capacità fotovoltaica complessiva ammissibile agli incentivi, superando l’attuale limite generale dei 5 GW.
  • ​Trasparenza sulle Cabine di Rete: per pianificare correttamente la taglia degli impianti solari ed evitare blocchi nella rete elettrica, serve maggiore trasparenza e dati aggiornati sulla capacità reale delle cabine primarie e secondarie.
  • ​Semplificazioni per gli Spazi Pubblici: occorrono regole nazionali uniformi per permettere ai Comuni di concedere tetti, parcheggi, pensiline e spazi pubblici per l’installazione di pannelli fotovoltaici a canoni gratuiti o calmierati.



​L’obiettivo finale del settore per le CER è rendere l’adesione all’autoconsumo solare condiviso economicamente conveniente: senza un adeguato e rapido riconoscimento economico dei benefici del fotovoltaico locale, anche la crescita della capacità solare in generale rischia di procedere a rilento rispetto al suo reale potenziale.